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 Antidoping delibera del Consiglio Comunale n 28 del 15.05.2006 Minimize

Feste e Tradizioni Fiorentine e del Calcio Fiorentino
(Delibera Consiglio Comunale n. 28 del 15.05.2006)

ART. 1

Il Presidente del Calcio Fiorentino istituisce una Commissioni Antidoping, composta da esperti in materia e dal Maestro di Campo o suo delegato.

Alla commissione, presieduta dal Presidente del Calcio e assistita da un segretario da questi nominato, sono demandati:

  1. Istruttoria dei procedimenti di deferimento alla Commissione Disciplinare dei casi accertati di positività al controllo antidoping a norma del presente regolamento;
  2. Parere consultivo su quanto il Presidente riterrà opportuno sottoporre in materia di prevenzione e abuso di narcotici;
  3. proposte operative per attività di prevenzione nell’ambito delle squadre e dei Quartieri;
  4. Proposte di revisione e modifica al presente regolamento.

Il segretario della Commissione potrà altresì essere delegato con atto formale del Presidente all’espletamento di incombenze a lui riservate dal presente regolamento.

ART. 2

Il Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine assicurerà, tramite apposite convenzioni con:

- L’istituto di Medicina dello Sport della F.M.S.I. di Firenze, i prelievi per il controlli antidoping;

- Il Laboratorio Antidoping del C.O.N.I. - F.M.S.I. di Firenze, i controlli antidoping e le analisi contestuali;

- La Sezione di tossicologia Forense dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Firenze, i controlli tossicologici periodici con i relativi prelievi

- In tali convenzioni saranno definiti anche gli oneri che i giocatori dovranno sostenere in proprio a norma del presente regolamento.

ART. 3

I giocatori che si iscrivono al Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine per partecipare agli allenamenti e alle partite del Calcio Fiorentino devono accettare per iscritto l’obbligo di sottoporsi per sorteggio, su richiesta del Presidente, a controllo antidoping nel periodo degli allenamenti e al termine delle partite relativamente alle sostanze ed ai metodi di cui all’art. 6.

ART. 4

I giocatori da sottoporre a controlli antidoping a sorpresa nel periodo dell’allenamento saranno scelti in ciascuna delle squadre mediante sorteggio effettuato dal presidente del Calcio Fiorentino o suo delegato alla presenza di un membro della Commissione Disciplinare e di un rappresentante di ciascun colore. I Presidenti delle squadre hanno facoltà di presenziare al sorteggio, che comunque si potrà svolgere anche in loro assenza.

Il numero dei controlli da effettuare sarà deciso di volta in volta dal Presidente del Calcio e comunque sarà uguale per ciascun colore.

Il sorteggio si svolgerà in modo che il prelievo possa essere effettuato di sabato o la sera dei giorni feriali, per venire incontro alle esigenze di lavoro degli interessati.

Una volta effettuato il sorteggio, la notifica certa dei nomi al Presidente del Colore o suo delegato fa fede dell’avvenuta comunicazione.

I sorteggiati dovranno presentarsi, muniti di documento di identità, al luogo e all’ora indicati nella lettera di convocazione per il prelievo che comunque dovrà avvenire entro 24 ore dall’avvenuta comunicazione.

Il Presidente del Calcio può concedere una deroga a tale termine con motivazione scritta da produrre anche agli incaricati del prelievo.

Chi non si presenterà nei termini sopra prescritti sarà sanzionato a norma dell’art. 8.

ART. 5

Gli elenchi dei giocatori che, da un minimo di 3 a un massimo di 27 per ciascuna squadra, saranno sottoposti al controllo antidoping alla fine delle partite del Torneo, saranno sorteggiati dal Presidente del Calcio Fiorentino e consegnati al termine della gara al responsabile dei medici di servizio in campo ai due capitani ed al responsabile dei prelievi.

Il Presidente potrà decidere di sorteggiare un numero superiore a quello stabilito, ma sempre uguale per entrambe le squadre, per provvedere, se del caso, alla sostituzione di eventuali infortunati. In tale evenienza anche questo elenco supplementare deve essere consegnato al termine della gara al responsabile dei medici di servizio in campo, ai due capitani e al responsabile dei prelievi; le sostituzioni potranno essere disposte solo dal Presidente del Calcio o da persona da lui delegata per iscritto e dovranno avvenire seguendo l’ordine decrescente (dal primo all’ultimo della lista).

Anche per questi giocatori si applicano le norme che disciplinano l’eventuale assenza del prelievo.

Qualora un giocatore, tra quelli sorteggiati per il controllo e che abbia portato o meno a termine la partita, dovesse accusare malesseri di varia natura, tali da richiedere interventi di primo soccorso, potrà essere esentato dal presentarsi al prelievo solo previa autorizzazione. In mancanza di tale autorizzazione, che dovrà essere richiesta al Presidente del calcio ovvero a persona/e da questi specificamente delegata/e con atto scritto prima della gara, il giocatore sarà ritenuto assente e sanzionato a norma dell’art. 8.

E’ comunque sempre disposto il prelievo sul giocatore di cui al comma precedente anche in altro momento e diversa sede, ove l’impedimento venga meno, purché entro le 72 ore dopo la fine delle partite.

ART. 6

Sono considerati doping, per i giocatori del Calcio Fiorentino, i seguenti farmaci:

1) STIMOLANTI: Amfetamina, Amfetaminosimili, Caffeina, Efradina e Norefedrina, Pseudoefedrina, Fnmetrazina e Fendimetrazina, Fancanfamina, Fenfluramina, Eptaminolo, Niketamide, Fentermina, Cropropamide e Crotetamide (MICOREN), Pemolina, Stricnina, Fenilpropanolamina, Etilefrina, e sostanze affini

2) NARCOTICI e DROGHE D’ABUSO: Cocaina, Morfina, Eroina, Metadone, Derivati dalla Cannabis (Marijuana, Haschisch ecc.), Pentazocina, Petidina, e sostanze affini.

NOTA: Sono consentiti alcuni sedativi della tosse (Destromorfano, Destropropossifene, Difenossilato, Folcodina) e la Codeina (Metilmorfina) purchè la morfina che si libera a causa del metabolismo della codeina non superi un migrogrammo per ml di urine.

3) SOSTANZE ANABOLIZZANTI:

a) Steroidi anabolizzanti androgeni (S.A.A.): Clostebol, Deidroepiandrosterone (DHEA), Flossimesterone, Metandienone, Metenolene, Nandrolone, Ossandrolone, Stanozololo, Testosterone e sostanze affine

NOTA: Se il rapporto Testosterone/Epitestosterone (T/E) nelle urine è superiore a 6, l’atleta è considerato a rischio di positività e sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti (clinici ed analitici) scaglionati nel tempo per accertare se l’alterazione è dovuta ad utilizzazione di Testosterone esogeno od a particolari situazioni fisiologiche e patologiche.

b) Beta - 2 agonisti: Clenbuterolo, Fenoterolo, Salbutamolo, Terbutalina e sostanze affini.

NOTA: L’utilizzazione di Salbutamolo e Terbutalina è permessa agli atleti sofferenti di asma bronchiale. Tale stato morboso deve essere dichiarato mediante certificazione medica da consegnare al medico che esegue il prelievo.

NOTA BENE

Con la dizione "sostanze affini" si intendono farmaci aventi strettissimi rapporti di somiglianza strutturale chimica con quelli elencati.

Si ricorda che sono proibiti anche quei farmaci che, pur con differente azione chimica, per motivi metabolici si eliminano, sia pure parzialmente, sotto forma di una sostanza doping (Es. Selegilina, EGIBREN, che si elimina parzialmente sotto forma di amfetamina).

Le ricerche analitiche nelle urine vengono eseguite qualitativamente; solo per alcuni farmaci elencati di seguito vi sono limitazioni quantitative (Le quantità sono riferite a microgrammi per ml di urine):

Caffeina 12 mcg, Efedrina e norefedrina 5 mcg Pseudoefedrina 10 mcg, Morfina 1 mcg, THC 100 mcg.

Se è presente una o più di queste sostanze le singole quantità devono essere sommate e, se la somma eccede i 10mcg/ml il campione è da considerarsi positivo.

Sono altresì considerati doping per i giocatori a tutti gli effetti previsti dal presente regolamento le sostanze ed i metodi di cui alla lista WADA allegata al presente regolamento.

Ogni aggiornamento della lista si intende direttamente recepita nel presente regolamento a far data dalla relativa determinazione del CONI.

ART. 7

I prelievi devono essere eseguiti in un locale attrezzato, fornito di acqua corrente e servizi igienici. Nella stanza, oltre al giocatore, deve essere presente il medico prelevatore, possono presenziare anche un rappresentante della squadra e un rappresentante della Presidenza del Calcio.

Il giocatore deve presentarsi alla data e ora convenute del prelievo con la tessera di iscrizione al proprio colore e documento di identità. Egli deve inoltre produrre, prima del prelievo, tutte le eventuali certificazioni mediche attestanti patologie e/o somministrazioni di farmaci e dichiarare l’eventuale assunzione di farmaci e/o altre sostanze nei 15 giorni precedenti al prelievo.

Le urine dovranno essere raccolte in unico contenitore e divise in due flaconi, uno contrassegnato dalla lettera "A" e l’altro dalla lettera "B", ed entrambi sigillati in presenza dell’interessato, che dovrà anche firmare le prime due copie del verbale di prelievo.

Il verbale di prelievo sarà in tre copie: delle prime due che riporteranno i dati identificativi dell’atleta e i codici dei sigilli dei due flaconi, una sarà consegnata all’interessato, l’altra al Presidente del Calcio Fiorentino. La terza copia - che conterrà solo i codici dei flaconi essendo per il resto del tutto anonima - sarà recapitata al Laboratorio Antidoping unitamente ai relativi flaconi per l’analisi.

I flaconi, i sigilli e le borse per l’eventuale trasporto, nonché i verbali di prelievo dovranno essere forniti dal Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine.

Le analisi devono essere anonime e i risultati, sia positivi che negativi, devono essere comunicati per iscritto dal Responsabile del Laboratorio al Presidente del Calcio Fiorentino che procederà all’identificazione attraverso la copia del verbale in suo possesso e li trasmetterà agli aventi diritto (giocatore e Presidente del Colore di appartenenza) nel rispetto delle norme vigenti sulla tutela della privacy, con notifica certa.

In caso di positività alla prima analisi è facoltà dell’interessato (e solo di questi) richiedere per iscritto al Presidente del Calcio Fiorentino entro 24 ore dalla notifica, l’effettuazione dell’analisi contestuale che dovrà svolgersi entro 48 ore dalla richiesta. All’analisi contestuale, effettuata sul campione raccolto nel flacone "B" potranno assistere l’interessato e il rappresentante di parte.

E’ facoltà delle squadre o dei singoli giocatori nominare, per assistere all’analisi contestuale, un perito che presenzierà al posto del rappresentante di parte. All’analisi contestuale assisterà anche un rappresentante della Sezione Tossicologica Forense dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Firenze.

Al termine dell’analisi contestuale sarà redatto verbale di risposta, firmato dai presenti e in duplice copia: una da consegnare all’interessato e l’altra da inviare al Presidente del Calcio di appartenenza che ne curerà l’inoltro alla Commissione Antidoping per l’istruttoria del procedimento di deferimento alla Commissione di Disciplina. Tutti gli oneri relativi all’analisi contestuale sono a totale carico degli interessati che dovranno versare la cifra concordata con una struttura pubblica contestualmente alla domanda di effettuazione. In caso di negatività a tale analisi l’interessato avrà diritto al rimborso della cifra versata. Se l’interessato non richiederà l’analisi contestuale nei tempi e con le modalità sopra descritte, il Presidente del Calcio Fiorentino trasmetterà alla Commissione Antidoping il Verbale di positività dell’analisi effettuata sul campione contenuto nel flacone "A" per l’istruttoria del procedimento di deferimento alla Commissione Disciplinare.

ART. 8

Al giocatore che non si presenti a taluno dei prelievi previsti dal presente regolamento in difetto di impedimento assoluto certificato da struttura pubblica saranno comminate le seguenti sanzioni:

1) se non è mai risultato positivo a precedenti analisi

a) la prima volta due anni di squalifica dal gioco, comunque comprendenti almeno due Tornei di S. Giovanni;

b) la seconda volta tre anni di squalifica del gioco comunque comprendenti almeno tre Tornei di S. Giovanni;

c) la terza volta la Radiazione dai ruoli del Calcio Fiorentino

2) se è stato in precedenza già sanzionato per positività al controllo antidoping

a) la prima volta tre anni di squalifica del gioco comunque comprendenti almeno tre Tornei di S. Giovanni;

b) la seconda volta la Radiazione dai ruoli del Calcio Fiorentino

Similmente le sanzioni di cui ai paragrafi precedenti saranno adottate nei confronti del giocatore che si presenti in ritardo tale da aver determinato l’opzione di scelta di un nominativo preso dall’elenco supplementare previsto dall’art. 5. Qualora il ritardo non pregiudichi la utile effettuazione e la effettiva rappresentatività dei prelievi e delle conseguenti analisi il giocatore sarà sanzionato con la squalifica per una partita.

ART. 9

Agli effetti del Calcio Fiorentino e delle altre gare o manifestazioni organizzate dal Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine viene considerato positivo al controllo antidoping il giocatore i cui liquidi organici contengano una o più delle sostanze di cui all’art. 6 rilevate in prima analisi e confermate con l’analisi contestuale ove richiesta. Nel caso l’analisi contestuale non venga richiesta, sarà valida agli effetti sanzionatori la positività della prima analisi. Allo stesso modo viene considerato positivo il giocatore nei confronti del quale sia accertata la sottoposizione a taluno dei metodi proibiti di cui all’art. 6 penultimo comma.

Comunque, la positività rilevata alla prima analisi comporta - con atto scritto dal Presidente del Calcio Fiorentino - l’immediata sospensione cautelativa dell’interessato da tutte le gare o manifestazioni organizzate dal Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine.

Le sanzioni che la Commissione Disciplinare potrà applicare in caso di positività a taluna delle sostanze o metodi vietati sono le seguenti:

PRIMA VIOLAZIONE: mesi 24 di squalifica

SECONDA VIOLAZIONE: mesi 36 di squalifica

TERZA VIOLAZIONE: squalifica a vita

Ai fini della presente disposizione l’omessa presentazione di cui all’art. 8 equivale ad una violazione.

Il periodo di squalifica comminato dalla Commissione Disciplinare decorre dalla sospensione cautelativa sancita con le modalità di cui al presente Articolo, ovvero comprenda anche l’intervallo temporale trascorso tra questa e la sanzione ufficiale.

A tutela di dati sensibili, prima dell’adozione dei provvedimenti di squalifica o radiazione per doping, la Commissione Disciplinare ne dà notizia esclusivamente all’interessato che potrà evitare l’emanazione del provvedimento presentando spontaneamente le dimissioni dalla manifestazione.

La Commissione Disciplinare non ammette nuove iscrizioni di persone che prima delle spontanee dimissioni erano sanzionabili con radiazione o squalifica fino a che non sarà trascorso un periodo pari al doppio della sanzione comminabile.

ART. 10

Il giocatore squalificato che dimostri di aver concluso positivamente un programma di recupero dalla tossicodipendenza tenuto da una struttura pubblica ovvero accreditata ai sensi del D.P.R. n. 309/90, potrà chiedere alla Commissione Disciplinare la riduzione della sanzione fino ad un massimo di 6 mesi.

Questa disposizione non si applica alla sanzione della squalifica a vita.

La squalifica a vita non può essere oggetto di alcun provvedimento clemenziale.

ART. 11

Tutti i provvedimenti assunti nella vigenza del precedente regolamento antidoping rimangono efficaci.

ART. 12

Per quanto non espressamente stabilito dal presente regolamento si applica il codice mondiale Antidoping approvato dal C.N. del Coni con deliberazione n. 1311 del 30 giugno 2005 allegato al presente regolamento in quanto compatibile

Ogni aggiornamento del predetto codice si intende direttamente recepito nel presente regolamento a far data dalla relativa deliberazione del CONI.

 


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 REGOLAMENTO DELLE FESTE E TRADIZIONI FIORENTINE E RIEVOCAZIONE STORICA DEL GIOCO DEL CALCIO FIORENTINO Minimize

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DISCIPLINA
DELLE FESTE E TRADIZIONI FIORENTINE
E DELLA RIEVOCAZIONE STORICA DEL GIOCO DEL CALCIO FIORENTINO
(Delibera Consiglio Comunale n.131 del 26.02.2001, modificato con Delibera Consiglio Comunale n.307 del 29.04.2002, con Delibera Consiglio Comunale n.141 del 24.03.2003 e con Delibera Consiglio Comunale n.46 del 30.05.2005)

ART. 1
Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine

  1. Il Comune di Firenze gestisce direttamente, attraverso il Sindaco o Assessore delegato il complesso di beni, risorse, personale, impegnati per la realizzazione, promozione, disciplina storica e normativa delle Feste e Tradizioni Fiorentine.
  2. Il Sindaco, ovvero l’Assessore all’uopo delegato, si avvale, nell’esercizio delle funzioni, di un Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine e di cui assume la Presidenza, con lo scopo di operare la migliore ricostruzione del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, nonché di migliorare la sua organizzazione e con l’obbiettivo di promuovere iniziative ed indirizzare l’attività inerente alle Feste e Tradizioni Fiorentine.
  3. Il Presidente del Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine coordina il corretto svolgimento delle manifestazioni cui partecipa il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina con particolare attenzione a quella della rievocazione storica del Gioco del Calcio Fiorentino, verifica che ad ogni partecipante sia garantita la concessione di tutte quelle risorse, previste dall’amministrazione comunale, necessarie al compimento dei propri doveri in funzione del ruolo e delle cariche istituzionali da lui ricoperte.
  4. Il Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine è convocato e diretto dal Sindaco o Assessore delegato e composto, di diritto, dal responsabile dell’Ufficio per la Valorizzazione delle Tradizioni Popolari Fiorentine, dal Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino, dal Capitano di Guardia del Distretto e del Contado, dal Maestro dei Musici, dal Capogruppo dei Bandierai, dal Maggiore Generale Sergente delle Milizie, dai singoli Capigruppo del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dal Maestro di Campo del Calcio Fiorentino, dai quattro Presidenti delle Associazioni di Colore, dal responsabile della tenuta dei costumi e delle armature, da tre esperti nominati dal Sindaco o Assessore delegato. Ciascuno di loro esprime un voto fatta eccezione per il responsabile della tenuta dei costumi e delle armature.
  5. Il Presidente del Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine ha la responsabilità, di valutare, selezionare e controllare tutte le attività del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, sia quelle ordinarie, sia quelle straordinarie dove è richiesta la presenza del Corteo Storico, anche parziale. Dispone una costante partecipazione di tutti i Gruppi, compatibilmente alle richieste e alle disponibilità del richiedente, garantendo in ogni caso il più equo e vasto coinvolgimento. Verifica che i trasferimenti e la sistemazione logistica siano rispondenti alle esigenze di comfort necessarie, per tutti i partecipanti alla manifestazione. Nomina, quando necessario, gruppi di lavoro o commissioni per l’analisi di un particolare evento o manifestazione.
  6. Il Presidente del Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine deve comunicare alla Amministrazione Comunale entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno il consuntivo delle manifestazioni alle quali hanno partecipato anche in forma ridotta, i Gruppi del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina.
  7. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto previa convocazione scritta a cura della segreteria.
  8. Il Sindaco, ovvero l’Assessore all’uopo delegato, designa, d’intesa con il Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino, di volta in volta, il "Magnifico Messere", al quale sono dedicate le partite di Calcio Fiorentino.

ART. 2
Rievocazione del Calcio Fiorentino e Comitato per il Gioco del Calcio Fiorentino

  1. Il Calcio Fiorentino è la principale rievocazione storica organizzata nel contesto delle Feste e Tradizioni Fiorentine. Il Calcio Fiorentino è presieduto da un Presidente nominato dal Sindaco con autonoma competenza per le decisioni inerenti al corretto svolgimento del Torneo di S. Giovanni, del Torneo di Carnevale per esordienti e di tutte le altre eventuali partite o manifestazioni di carattere sportivo, cui partecipano i Calcianti e/o le squadre, stabilite dalla Amministrazione Comunale, e coordinate dal Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine.
  2. E’ costituito un Comitato per il gioco del Calcio Fiorentino composto dal Presidente, dai Presidenti e Capitani delle quattro Associazioni di Colore, dai Presidenti (o loro delegati) delle Circoscrizioni Comunali, dal Responsabile Comunale dell’Ufficio per la Valorizzazione delle Feste e Tradizioni Popolari Fiorentine, dal Capitano di Guardia del Distretto e del Contado, dal Maestro di Campo e da tre esperti nominati dal Presidente. E’ sempre invitato alle riunioni il Sindaco o Assessore delegato.
  3. Il Comitato delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto previa convocazione scritta a cura della segreteria.
  4. Il Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino coordina il corretto svolgimento della rievocazione storica del Gioco del Calcio Fiorentino, verifica che ad ogni Associazione di Colore e ad ogni Squadra sia garantita, per quanto di competenza, la concessione, nei tempi e nei modi concordati, di tutte quelle risorse necessarie al compimento dei propri doveri istituzionali previsti. Con particolare riferimento alle sedi dei Quartieri Storici, ai campi di allenamento e con un’attenzione particolare per quanto concerne la tutela dell’immagine dei partecipanti al gioco del Calcio Fiorentino. Nomina, se necessario, gruppi di lavoro o commissioni per l’analisi di un particolare evento o manifestazione.
  5. Il Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino deve comunicare alla Amministrazione Comunale entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno il consuntivo delle manifestazioni alle quali hanno partecipato anche in forma ridotta le Associazioni di Colore ovvero le Squadre.

ART. 3
Corteo Storico della Repubblica Fiorentina per il Torneo di San Giovanni

  1. Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina in occasione del Torneo di San Giovanni è ordinato e sfila nel modo seguente:
  1. GONFALONE DI FIRENZE
  2. SERGENTI DEGLI OTTO DI GUARDIA E DI BALIA
  3. ARALDO DELLA SIGNORIA
  4. BANDIERAIO DELL'ARALDO
  5. CAPITANO DI GUARDIA DEL CONTADO E DEL DISTRETTO
  6. BANDIERAIO DI FIRENZE
  7. PAGGETTO
  8. GRUPPO DI CINQUE BANDIERAI
  9. GRUPPO DEI MUSICI
  10. UFFICIALI DELLE FANTERIE
  11. COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DEL VAIO
  12. ARCHIBUSIERI
  13. BALESTRIERI
  14. ALABARDIERI
  15. FANTI DI PALAZZO
  16. BANDIERAI DELLE MAGISTRATURE E DEGLI UFFIZZI
  17. MAESTRO DI CAMPO
  18. SCORTA DEL MAESTRO DI CAMPO
  19. PALLAIO
  20. GIUDICE COMMISSARIO
  21. TRE ARBITRI (UN GIUDICE ARBITRO E DUE AIUTANTI ARBITRI)
  22. OTTO GIUDICI DI CAMPO
  23. BOVARI E CONTADINI
  24. I QUATTRO QUARTIERI DI SANTO SPIRITO, SANTA CROCE, SANTA MARIA NOVELLA e SAN GIOVANNI, con le rispettive squadre dei - BIANCHI, AZZURRI, ROSSI E VERDI.
  25. MAGGIOR GENERAL SERGENTE DELLE MILIZIE
  26. LANCE SPEZZATE
  27. COLONNELLI E CAPITANI DELLE BANDE A CAVALLO
  28. SEI STAFFIERI
  29. CAPITANO GENERALE DELLE ARTIGLIERIE
  30. BOMBARDIERI
  31. FANTI DELL'ORDINANZA
  32. MUSICI PER LE ARTI
  33. PROCONSOLO DELLE ARTI
  34. TRIBUNALE DI MERCATANZIA
  35. GRUPPO DELLE ARTI MAGGIORI
  36. GRUPPO DELLE ARTI MINORI
  37. FANTI DELLE CORPORAZIONI
  1. Possono altresì fare parte del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, secondo la disponibilità e le occasioni: i Signori Otto di Guardia e di Balia, che sfilano dopo i Sergenti degli Otto; il Gonfaloniere di Giustizia (tale ruolo, in ordine di precedenza, può essere impersonato dal Sindaco, dall'Assessore da cui dipende per competenza il servizio Feste e Tradizioni Fiorentine, dal Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino, da un membro delle famiglie che dettero Gonfalonieri alla Repubblica Fiorentina dal 1527 al 1530) che sfila dopo i Signori Otto, i Priori (tale ruolo può essere impersonato, in ordine di precedenza, dai consiglieri comunali, da membri delle famiglie che dettero priori alla Repubblica Fiorentina dal 1527 al 1530) che sfilano dopo il Gonfaloniere; il Gruppo delle Madonne che stanno ai balconi e in tribuna d'onore durante le partite del Torneo del Calcio Fiorentino o che sfilano in particolari circostanze.
  2. Nell'ordine di sfilata dei quattro Quartieri è data la precedenza al Quartiere la cui squadra ha riportato la vittoria nella precedente partita del Calcio Fiorentino; per ultimo sfilerà il Quartiere la cui squadra è risultata perdente nella partita medesima.
  3. Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partecipa obbligatoriamente alle manifestazioni organizzate e concordate dal Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine in rappresentanza della città nell’ordine che sarà predisposto di volta in volta, secondo le indicazioni del Direttore del Corteo Storico e sentito il parere del Comitato del Calcio Fiorentino.

ART. 4
Titolarità dell'immagine storica (insegne, stemmi, emblemi, armi e armature, bandiere, gonfaloni, costumi, vestiario, colori, musiche e testi) della città di Firenze, rituale d'uso, comportamento dei rappresentanti in costume.

  1. La titolarità dell'immagine storica della città di Firenze con tutti i suoi vessilli, insegne, stemmi, emblemi, armi e armature, bandiere, gonfaloni, costumi, vestiario, colori, musiche e testi appartiene al Comune di Firenze che la tutela e gestisce, tramite il Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine, in tutte le forme e modi ritualmente deliberati, anche eventuale delega di attività dirette a vantaggio dei quartieri, gonfaloni e le altre aggregazioni storiche per scopi mutualistici. Potrà provvedere, ove sia necessario o richiesto, al deposito presso le sedi competenti, dei prototipi e di tutto quanto ritenuto meritevole di tutela e protezione, al fine di assicurarne una diffusione e riproduzione secondo quanto consentito dalla normativa in vigore.
  2. E' delegata al Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine ogni decisione in merito alla partecipazione e allo scambio gratuito finalizzato a sostenere particolari iniziative pubbliche, nonché all’istruzione di figuranti a servizio di organizzazioni storiche dei comuni dell'ex Repubblica Fiorentina (sia contado che distretto), a condizione che sia preventivamente sottoscritto fra le parti un protocollo di intesa che disciplini il reciproco riconoscimento della titolarità dell'immagine storica con tutte le sue componenti.
  3. Ogni gruppo, senza distinzione di ruolo, è tenuto obbligatoriamente a partecipare al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. In caso di assenze o partecipazioni parziali al Corteo Storico, è fatto obbligo del Capitano di Guardia del Distretto e del Contado, dei suoi Collaboratori o in alternativa una delle Figure d’Ordine inoltrare rapporto alla Commissione Disciplinare di 1° grado per i provvedimenti a carico dei responsabili di cui dall’Art.16, ove ne ricorrano i presupposti. E’ inoltre obbligatorio presenziare alle manifestazioni negli spazi e nei modi elaborati dal Direttore del Corteo Storico secondo quanto indicato dal Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine.
  4. Ogni partecipante al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, ogni Calciante iscritto alle quattro Associazioni di Colore riconosce la titolarità dell'immagine storica della Città al Comune di Firenze e non potrà partecipare a manifestazioni, e quindi ad altri gruppi o organizzazioni storiche senza il patrocinio del Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine, salvo autorizzazione scritta del Sindaco o Assessore delegato, sentito il parere del Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine. La violazione della presente norma prevede il deferimento alla Commissione Disciplinare, la quale, visto il verbale di segnalazione redatto dal Capitano di Guardia del Contado e del Distretto o in alternativa da una qualsiasi delle Figure d'Ordine, nella prima sessione utile, potrà emanare le sanzioni di cui all’Art. 16.
  5. Tutti i componenti, nelle varie forme di partecipazione, del Corteo Storico della Repubblica, del Calcio Fiorentino e di tutte le altre iniziative a tali Istituzioni riconducibili, sono soggetti all'osservanza del presente regolamento di organizzazione e disciplina, e sono tenuti a mantenere durante le manifestazioni una condotta conforme ai principi della lealtà, cavalleria, rettitudine e decoro dovuto al costume che indossano e alla città che in quel momento rappresentano.
  6. Chiunque indossa un costume è tenuto, durante le manifestazioni, a portarlo con ordine, dignità e completezza, e si costituisce custode nei confronti dell’Amministrazione Comunale per i danni e per i trafugamenti dello stesso, dei materiali, delle armi e degli oggetti. Le Figure Singole, i Capitani delle squadre e i Capi gruppo del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina sono comunque responsabili dei costumi in uso a loro o ai propri gruppi, anche se non direttamente affidatigli, e dovranno denunciare alla Commissione Disciplinare i danni e gli ammanchi di cui sopra unitamente ai colpevoli, quando ne vengano a conoscenza; in caso di omissione ai doveri di vigilanza saranno chiamati a risponderne personalmente. Ogni anno, prima della predisposizione del bilancio preventivo del settore, i capogruppo del Corteo Storico sono tenuti a presentare al Presidente delle Feste e Tradizioni Fiorentine l'elenco dei costumi propri o del proprio gruppo che necessitano di restauro o rifacimento, unitamente all'elenco dei costumi che su concessione del Capitano di Guardia del Distretto e del Contado sono conservati a casa dei figuranti con i nomi di coloro presso cui sono conservati.
  7. E’ data licenza alle Associazioni di Colore, che sono in regola con i loro obblighi istituzionali e hanno assolto regolarmente tutte le procedure relative alla propria conduzione, di presentare domanda scritta al Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine per l’affidamento dei costumi loro competenti che dovranno inderogabilmente essere custoditi presso le proprie sedi. Nella richiesta dovranno essere chiaramente indicati il nominativo del Capitano, che ne sarà in ogni caso responsabile e il nominativo del magazziniere che effettuerà materialmente la custodia e la manutenzione. L’accoglimento di tale richiesta sarà esclusivamente di competenza del Consiglio delle feste e tradizioni Fiorentine, sentito il parere del Comitato del Calcio Fiorentino, che potrà effettuare dei controlli, anche senza preavviso, per valutare l’attendibilità degli affidatari. Le Associazioni di Colore potranno richiedere, al Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine, un contributo speciale per provvedere all’ordinaria manutenzione dei costumi. Ogni intervento straordinario, dovrà essere preceduto da una dettagliata relazione e presentato al Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine nei tempi e nei modi previsti dal regolamento comunale.
  8. Le Associazioni di Colore potranno utilizzare i costumi solo per gli usi previsti dal protocollo predisposto dal Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine e secondo le indicazioni ricevute; diversamente ad istanza di ogni interessato potrà essere fatta comunicazione alla Commissione disciplinare per gli adempimenti e le sanzioni di cui all’art. 16 del presente Regolamento.
  9. L’uso privato o improprio dei costumi, ovvero senza autorizzazione scritta da parte del Consiglio delle Feste e Tradizioni implica l’immediata revoca della concessione in oggetto nonché la radiazione dal tesseramento per i responsabili.


ART. 5
Definizione dei ruoli dei componenti il Gruppo delle Figure d’Ordine
Definizione dei ruoli delle Figure Singole e dei Capigruppo del Corteo Storico

Capitano di Guardia del Distretto e del Contado

  1. Il Capitano di Guardia del Distretto e del Contado è il Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Fiorentino. E' nominato dal Sindaco, ovvero dall’assessore delegato, e dura in carica quanto il Consiglio Comunale. In quanto responsabile di fronte al Sindaco, ordina e comanda il Corteo Storico per tutta la durata della manifestazione; sovrintende, dal momento della vestizione dei costumi di tutti i partecipanti, alla disciplina e all'ordine fino al termine della manifestazione.
  2. Ha la responsabilità del corretto svolgimento delle Manifestazioni, nella forma e nella rispondenza storica, verifica il Corteo Storico sia dal punto di vista coreografico sia da quello comportamentale. Pertanto ha l’obbligo di segnalare alla competente Commissione Disciplinare ogni violazione al Regolamento per quanto concerne i partecipanti al Corteo Storico della Repubblica.
  3. In occasione delle Partite, ha facoltà di redigere il referto di gara se evidenzia particolari episodi da segnalare al Maestro di Campo e che saranno da lui riportati nel verbale da inviare alla Commissione Disciplinare.
  4. Il Capitano di Guardia del Distretto e del Contado è coadiuvato da quattro responsabili da lui delegati, scelti tra i componenti del Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine e il Comitato per il Gioco del Calcio Fiorentino, ha potere di controllo e facoltà di prendere immediate decisioni durante lo svolgimento delle manifestazioni, relaziona sull’andamento della manifestazione al Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine nella seduta successiva.
  5. La mancata osservanza degli ordini del Capitano di Guardia del Distretto e del Contado comporta per i tesserati sanzioni disciplinari come previsto dall'Art.16 del presente Regolamento.

Maestro di Campo

  1. Il Presidente, con l’Ufficio di Presidenza, nominerà quattro (4) giudici arbitro che dovranno ricoprire durante le partite del Calcio fiorentino il ruolo di Maestro di campo
  2. I quattro (4) giudici arbitro che ricopriranno il ruolo del Maestro di Campo dovranno avere i seguenti requisiti :
    1. specifica competenza della manifestazione;
    2. riconosciuta integrità morale;
    3. aver partecipato ad almeno 3 (tre) tornei (anche non consecutivi) con il ruolo di arbitro. I suddetti giudici/arbitro che saranno di volta in volta sorteggiati, alla presenza dei rappresentanti delle Quattro Associazioni di Colore, per rivestire durante le partite del gioco del Calcio Fiorentino, il ruolo del Maestro di Campo, saranno la massima Autorità presente in campo durante le partite;
    4. Il sorteggio del giudice/arbitro che dovrà ricoprire i ruolo del Maestro di Campo, avverrà presso l’ufficio del Presidente del Calcio Fiorentino ventiquattrore prima dello svolgimento di ogni partita di semifinale e di finale, alla presenza dei Presidenti dei Quattro colori o loro delegati;
    5. gli altri 3 giudici/arbitro, sorteggiati contestualmente e con le modalità di cui al precedente punto 1, dovranno ricoprire uno il ruolo di giudice/arbitro, gli altri due il ruolo di aiutanti/arbitro;
    6. il primo giudice arbitro con il ruolo di Maestro di Campo non potrà partecipare al sorteggio delle altre partite del torneo, il secondo giudice/arbitro con il ruolo di Maestro di Campo non potrà partecipare al sorteggio della partita di finale, di conseguenza il ruolo di giudice/arbitro dovrà seguire le stesse modalità di sorteggio del giudice/arbitro/maestro di campo.
  1. Come massima autorità presente in Campo in occasione delle Partite del Calcio Fiorentino nonché in tutte le altre manifestazioni dove è prevista la partecipazione agonistica delle Squadre, sovrintende al corretto svolgimento della Partita e alla corretta applicazione di quanto previsto dal presente Regolamento, costituendosi garante nei confronti delle parti in gioco della corretta applicazione delle norme del Regolamento stesso.
  2. Sovrintende, congiuntamente al Responsabile del Gruppo Arbitri, alla preparazione tecnica degli stessi, al loro adeguamento al ruolo affinché sia sempre più rispondente alle esigenze della Manifestazione.
  3. Verifica e autorizza le designazioni dei Giudici di Campo e di Linea.
  4. Ha il compito e la responsabilità di verifica e convalida delle decisioni prese sul Campo, sia per l’aspetto disciplinare sia per l’aspetto tecnico (assegnazione e convalida delle Cacce).

Dette convalide avverranno con le seguenti segnalazioni:

    1. Comunicazione verbale all’interessato per l’ammonizione e comunicazione al suo Capitano
    2. Fazzoletto rosso alzato davanti al Calciante per l’espulsione dal Campo e comunicazione al suo Capitano
    3. Le due braccia alzate e tese, caccia valida.
    4. Le due braccia alzate, con le punte delle dita di una mano che poggiano sul palmo dell’altra, mezza caccia valida
  1. Si avvarrà, se necessario, del contributo delle altre Figure d’Ordine presenti sul Campo, intervenendo in ogni caso per quanto da loro segnalato.
  2. Redige il Verbale delle Partite consultati i referti pervenuti, consegnandolo alla Commissione di 1° grado, nelle 48 ore successive alla disputa della partita.
     

Vice Maestro di Campo

  1. Il Vice Maestro di Campo coadiuva il Maestro di Campo nel mantenere la disciplina sul terreno di gioco e svolge le funzioni di Maestro di Campo in tutti i casi di impedimento di quest’ultimo.
  2. Il Vice Maestro di Campo è nominato dal Presidente, sentito il parere del Maestro di Campo.
  3. Possono accedere a questo ruolo sia coloro che sono rispondenti a quanto previsto per il ruolo di Maestro di Campo, sia chi appartiene al gruppo degli Arbitri con esperienza specifica di almeno cinque tornei nel Calcio Fiorentino.
  4. E’ sottoposto all’obbligo di redigere il referto di Gara che consegnerà al Maestro di Campo, nei tempi previsti.

Giudice Commissario

  1. Il Giudice Commissario, coadiuvato dal capogruppo degli arbitri, è responsabile presso il Calcio Fiorentino sia della copertura arbitrale delle partite, sia per quanto riguarda il Giudice Arbitro, i due Aiutanti Arbitro e i Giudici di Linea (Guardalinee). Il Giudice Commissario è nominato dal Presidente del Comitato del Calcio Fiorentino, la sua Carica ha validità annuale e può essere rinominato.
  2. Il Giudice Commissario si avvarrà della collaborazione di quattro persone designate, per tutta la durata del Torneo di San Giovanni, dalle quattro squadre; detti collaboratori assisteranno alle partite dal podio riservato al Giudice Commissario.
  3. Il Giudice Commissario omologa ufficialmente e convalida, dalla propria postazione, le cacce e le mezze cacce segnate su notifica del Maestro di Campo; assiste, insieme al Maestro di Campo, il Giudice Arbitro prima, durante e dopo la partita. In caso di sua assenza le funzioni di Giudice Commissario sono assunte dal Giudice Arbitro Anziano, cioè l'Arbitro che ha arbitrato il maggior numero di partite fra quelli a disposizione.
  4. Ha l’obbligo di redigere il referto di gara che invierà al Maestro di Campo nelle 24 ore successive alla disputa della partita.

Gruppo degli Arbitri

  1. I partecipanti al Gruppo Arbitri devono essere iscritti nel proprio gruppo del Corteo Storico della Repubblica.
  2. Per la nomina è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
    1. Tesseramento secondo quanto previsto dal presente Regolamento.
    2. Abilitazione, in corso di validità, all’arbitraggio per una qualsiasi Federazione Sportiva o Ente di promozione, con particolare preferenza per il gioco del calcio, del rugby o di altri sport di contatto.
    3. L’assenza di significative sanzioni disciplinari.
    4. Profonda conoscenza ed esperienza del Gioco del Calcio Fiorentino, acquisita frequentando apposite sessioni d’istruzione organizzate dal Responsabile del Gruppo Arbitri con la collaborazione del Maestro di Campo e delle Associazioni di Colore.
  1. Il Gruppo degli Arbitri partecipa a tutte le manifestazioni ove è prevista la presenza con impegno agonistico delle Squadre, ovvero dei Calcianti, nelle forme e nei modi stabiliti dal Comitato del Calcio Fiorentino.
  2. Il Gruppo Arbitri nomina al proprio interno un Capogruppo che avrà il ruolo di designatore il quale, sentito il Maestro di Campo, provvede alle nomine per ogni incarico e partita.
  3. Possono accedere al ruolo di Vice Maestro di Campo coloro che hanno maturato esperienza specifica in almeno cinque tornei di Calcio Fiorentino.
  4. Il Capogruppo dovrà tener conto sia del valore dei singoli nonché delle loro peculiari caratteristiche, nonché di una necessaria rotazione negli affidamenti.
  5. Le designazioni comprensive di due riserve devono essere consegnate al Giudice Commissario 15 giorni, non oltre, prima della partita.
  6. E’ cura del loro Responsabile concordare col Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina le attrezzature più idonee per l’espletamento del loro ruolo.

Giudice Arbitro

  1. Il Giudice Arbitro è designato dal suo Capogruppo, all’interno del Gruppo Arbitri, ed è il conduttore della partita.
  2. Per poter accedere al ruolo di Giudice Arbitro deve essere iscritto nell’albo dei Giudici di Gara (Giudice Arbitro e suoi Aiutanti, Giudici di Linea).
  3. È designato, per competenza e conoscenza dal Responsabile del Gruppo Arbitri, secondo i criteri previsti dal Regolamento Tecnico e di Disciplina.
  4. È colui che s’incarica di verificare la corrispondenza dei dati anagrafici riportati nei cartellini con i Calcianti presenti in Campo in occasione della Partita, ne dà conferma al Maestro di Campo e a lui comunica eventuali difformità.
  5. Verifica il rispetto di quanto previsto per i Calcianti in materia d’abbigliamento, controlla le protezioni personali, quelle relative all’allestimento del campo di gioco, e quant’altro possa non essere conforme a quanto previsto dal Regolamento Tecnico e di Disciplina in materia di sicurezza, informandone il Maestro di Campo per l’adozione dei necessari provvedimenti.
  6. È suo compito specifico la gestione della partita, d’intesa col Maestro di Campo e le altre Figure d’Ordine preposte, la sua conduzione e interruzione secondo quanto previsto dal Regolamento, segue costantemente ogni azione di gioco al fine di intervenire nel più breve tempo possibile, rimette in gioco la palla dopo ogni interruzione da lui comandata, con tempestività e autorità evitando inutili temporeggiamenti e sottraendosi ad ogni discussione con i presenti in Campo.
  7. Ha l’obbligo di redigere al termine della Partita il referto, consegnandolo al Maestro di Campo nelle 24 ore successive alla disputa della partita, indicando dettagliatamente quanto da lui rilevato durante il suo svolgimento.

Aiutanti Arbitro

  1. Gli Aiutanti Arbitro sono due, uno per ogni metà campo, e sono designati dal loro Responsabile per competenza e conoscenza, secondo quanto previsto dal Regolamento.
  2. Per poter accedere al ruolo di Aiutanti Arbitro devono essere iscritti nell’albo dei Giudici di Gara (Giudice Arbitro e suoi Aiutanti, Giudici di Linea).
  3. Si adopereranno a collaborare e vigilare con le altre Figure d’Ordine preposte alla disciplina sul campo comunicando al Giudice Arbitro e al Maestro di Campo quanto rilevato da loro e dai Giudici di Linea.
  4. Intervengono dove necessario, con tempestività e decisione, onde assicurare il corretto svolgimento Gioco.
  5. Hanno l’obbligo di redigere al termine della Partita ognuno il proprio referto, , indicando dettagliatamente quanto da loro rilevato durante il suo svolgimento consegnandolo al Maestro di Campo nelle 24 ore successive alla disputa della partita.

Giudici di Linea

  1. I Giudici di Linea appartengono al Gruppo Arbitri, e sono designati (in numero d’otto più due riserve) dal loro Responsabile per competenza e conoscenza, secondo quanto previsto dal Regolamento.
  2. Per poter accedere al ruolo di Giudice di Linea devono essere iscritti nell’albo dei Giudici di Gara (Giudice Arbitro e suoi Aiutanti, Giudici di Linea).
  3. Il loro ruolo consiste nel presidiare la linea che delimita l’area di gioco (lato lungo del campo), segnalando chiaramente e con decisione l’uscita del pallone dal terreno di gioco, indicando a chi spetta la sua rimessa in gioco.
  4. Hanno la responsabilità di controllare ogni parte del campo per evidenziare episodi in contrasto con quanto previsto dal presente Regolamento per i Calcianti e le altre Figure (Capitani, Alfieri e Allenatori), segnalando quanto sopra al Maestro di Campo per l’adozione dei provvedimenti del caso. Coloro che operano nella parte più prossima alle cacce contribuiscono per la corretta interpretazione di quegli episodi d’importanza rilevante (assegnazione di cacce e mezze cacce).
  5. Intervengono dove necessario, con tempestività e decisione, per evitare scontri e risse. Il loro tempestivo intervento, oltre che evidenziare la costante attenzione necessaria durante la partita, ha lo scopo di evitare il dilagare d’episodi violenti ed estranei al gioco.
  6. In caso di comportamento scorretto dovranno, simbolicamente, frapporre tra i contendenti il proprio cappello (facilmente riconoscibile da chiunque) evitando così il degenerare della situazione oltre che il verificarsi di pericolosi equivoci.
  7. Hanno l’obbligo di redigere al termine della Partita ognuno il proprio referto, indicando dettagliatamente quanto rilevato durante il suo svolgimento, consegnandolo al Maestro di Campo nelle 24 ore successive alla disputa della partita.

Maggiore General Sergente delle Milizie

  1. Il Maggiore Generale Sergente delle Milizie é il Nobile Comandante di tutte le Milizie Fiorentine sia a piedi che a cavallo; egli fa parte del Gruppo dei Nobili insieme all'Araldo della Signoria, ai quattro Commissari di Quartiere e a tutti i nobili cavalieri; è inoltre Capogruppo del Gruppo dei Nobili riguardo alla sua composizione, alla disciplina dello stesso e ad ogni altra questione connessa.
  2. Coordina e sovrintende all’ordine della Piazza, e interviene, sentito il Maestro di Campo, con i mezzi a sua disposizione (Famigli di Quartiere) affinché siano rispettate le indicazioni disciplinari provenienti dal Campo.
  3. E’ autorizzato a redigere referto di gara se deve segnalare episodi degni di rilievo da Lui evidenziati consegnandolo al Maestro di campo nelle 24 ore successive alla disputa della partita.

Figure Singole, e Capigruppo del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina

  1. Le Figure Singole rappresentano le categorie sociali più elevate del Popolo Fiorentino e sono quindi il simbolo della comunità.
  2. Prendono parte al Corteo Storico secondo l’ordine sancito dall’art. 3 del regolamento e sono responsabili della cura e tenuta dei propri costumi se ed in quanto a loro affidati.
  3. Ogni Gruppo del Corteo Storico della Repubblica è diretto dal Capogruppo che è responsabile riguardo alla composizione del Gruppo, alla disciplina dello stesso e ad ogni altra questione connessa.
  4. All’inizio della partita liberano il campo e si dispongono ai bordi dello stesso e negli spazi a loro destinati, con i loro Gruppi, e quindi presenziando alla partita partecipano attivamente al corretto e regolare svolgimento della manifestazione.
  5. E’ affidato al Capitano di Guardia del distretto e del Contado, nonché Direttore del Corte Storico, il compito di individuare e specificare nell’ambito della manifestazione i ruoli e le competenze di ogni Figura o Gruppo di figuranti.
  6. I Capigruppo eletti dai figuranti del loro gruppo restano in carica 5 anni e sono rieleggibili senza eccezione alcuna.
  7. La procedura per l’elezione dei Capigruppo è stabilita dal Consiglio per le Feste e Tradizioni Fiorentine e possono parteciparvi tutti gli iscritti di ogni Gruppo in regola con il tesseramento.

La non ottemperanza a quanto previsto da ogni singolo ruolo prevede la segnalazione, da parte dei Presidenti competenti alla Commissione Disciplinare per gli accertamenti necessari e le eventuali sanzioni.
 
 

ART. 6
Identificazione dei Quartieri Storici, dei Gruppi del Corteo Storico, definizione dei ruoli istituzionali per i dirigenti delle Associazioni di Colore e dei Capogruppo del Corteo Storico . I Calcianti. I Famigli di Quartiere.

  1. I Colori sono identificati con i quattro Rioni dell’antico centro storico della città corrispondenti agli Azzurri per S. Croce, Bianchi per S. Spirito, Rossi per S.M. Novella e Verdi per S. Giovanni. Le circoscrizioni della città, che per progressivo consolidamento sociale sono identificati ai quattro Colori storici, sono in ordine: La Circoscrizione 2 con i Verdi, La Circoscrizione 3 con i Bianchi, La Circoscrizione 4 con i Rossi e La Circoscrizione 5 con gli Azzurri, territorialmente pertinenti al Quartiere.
  2. La Circoscrizione 1 - centro storico – cui non è stata associato nessun Quartiere Storico, ha facoltà di nominare un consigliere sia per il Consiglio delle Feste e Tradizioni Fiorentine sia per il Comitato per il Gioco del Calcio Fiorentino e partecipare quindi alle sessioni di lavoro, con diritto di voto.
  3. L’attività delle Associazioni di Colore sarà svolta utilizzando le strutture ed i mezzi messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale oltre ad altri eventuali mezzi propri, con autonomia amministrativa e finanziaria e quindi senza responsabilità alcuna, per tali aspetti, per il Comitato del Calcio Fiorentino e quindi per l’Amministrazione Comunale.
  4. Le Associazioni di Colore devono essere costituite con atto pubblico e secondo le norme previste dagli artt. 14 e seguenti del Cod. Civ. e lo statuto dovrà essere conforme alle norme del presente regolamento previste per le Associazioni di Colore e per la rappresentatività dei propri organi deliberanti. I Consigli delle Associazioni di Colore garantiranno, comunque, che tutti i cittadini interessati alle Associazioni stesse, partecipino all’elezione delle cariche dirigenziali prevedendo che le cariche sociali debbano essere sempre espressioni dell’assemblea dei soci che procedono con metodo democratico allo sviluppo dei lavori.
  5. Le Assemblee elettive delle Associazioni di Colore provvederanno alla nomina delle seguenti figure istituzionali:
    1. Presidente
    1. Vice Presidente
    1. Capitano
    1. Alfiere
    1. Consiglieri
    1. Allenatore

(che ne compongono il Consiglio Direttivo)

Gli iscritti ai Gruppi del Corteo Storico nominano la seguente figura:

    1. Capogruppo

(Per ogni Gruppo di Figuranti, di cui ne è responsabile)

  1. Obiettivo comune è il corretto svolgimento delle attività previste dal Servizio Feste e Tradizioni Fiorentine, al fine della