Ecco l'articolo uscito oggi Venerdì 26 maggio a firma di Gigi Paoli
sul quotidiano la Nazione di Firenze a pagina IV della Cronaca cittadina.
INDAGINI DELLA PROCURA
Calcianti violenti nel mirino
La rissa Bianchi-Verdi ai raggi X
SCACCO MATTO DELLA PROCURA AI CALCIANTI VIOLENTI
La maxi-rissa del 2005 ai raggi X
di Gigi Paoli
Quella del 26 giugno dell’anno scorso non fu una partita di calcio in costume. Fu una tonnara, un regolamento di conti da saloon di periferia trasferito in piena Santa Croce. Bianchi e Verdi se le dettero di santa ragione e finì 10-1. No, non a cacce perché la partita (partita?) venne sospesa. Il punteggio si riferisce al numero dei feriti medicati a Santa Maria Nuova: dieci bianchi e un verde. Ebbene sui fatti avvenuti durante quella domenica il procuratore Ubaldo Nannucci ha già da tempo aperto un’inchiesta per lesioni a carico di ignoti. Tuttavia, la questione sta diventando sempre più complessa perché la madre di uno dei calcianti rimasti feriti in quel putiferio ha presentato a suo tempo un esposto in procura e la magistratura ha deciso di prendere provvedimenti pesanti a carico di chi insanguinò la sabbia di Santa Croce. Anche perché – e questo è il nodo giuridico – fino ad oggi c’era un sistema per tenere lontani i picchiatori dal campo di gioco e dalla tribune: il cosiddetto Daspo, il provvedimento della questura che vieta ai violenti di assistere a manifestazioni sportive. Il Daspo è stato spesso utilizzato per tenere a casa i personaggi più inquieti, ma stavolta non si può più. Una recente sentenza del Tar ha infatti disposto l’inapplicabilità di tale provvedimento al calcio storico fiorentino. I giudici del tribunale amministrativo fiorentino hanno infatti ritenuto che il Daspo si applica a coloro che abbiano preso parte attiva a episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive – cioè svolte nell’ambito delle attività previste e dagli enti riconosciuti dal Coni - ma non in occasione di manifestazioni di tipo storico-rievocativo. Per questo motivo è stato annullato il provvedimento deciso dalla Prefettura nei confronti di cinque calcianti azzurri, giudicando improcedibili i ricorsi di otto calcianti rossi, per una maxi-rissa del torneo del ’99.
Così, anche alla luce di questa recente decisione, la procura ha svolto una perizia sul filmato della battaglia del 2005 fra Bianchi e Verdi, già sequestrato dal questore Vincenzo Indolfi. Dalle immagini si notano chiaramente i volti di chi partecipò attivamente alla rissa, chi colpì o chi subì. Fonti investigative parlano di oltre una ventina di calcianti che potrebbero essere coinvolti nell’inchiesta con ripercussioni penali anche pesanti. Non è da escludere infatti che gli inquirenti arrivino a ipotizzare un vero e proprio piano messo in atto da un gruppo di calcianti per <> fisicamente gli avversari. A questo punto rissa e lesioni potrebbero essere ipotesi di reato più lievi. La più grave, chiaramente la più estrema, potrebbe addirittura far pensare all’associazione a delinquere. Mai come questa volta il calcio storico rischia di finire a lungo in tribunale.